Made in Italy: vola l’export italiano dell’agroalimentare

VERONA-Nel 2011 l’export agroalimentare italiano è cresciuto del 10 per cento (pari a 23 miliardi di euro), con un fatturato totale di 127 miliardi di euro. L’eccellenza made in Italy resta quindi una garanzia di successo sui mercati. Per quattro giorni, alla Fiera di Verona, Agrifood Club diventa punto di riferimento per la promozione internazionale del prodotto italiano di qualità, moltiplicando i contatti in chiave business. Testimonianze del successo, le storie di espositori come Ciro Moccia e la sua Pasta di Gragnano.È un comparto che all’estero non sembra conoscere crisi. Con più di 23 miliardi di export nel 2011 (+10% sul 2010) e 127 miliardi di fatturato totale, l’eccellenza made in Italy resta quindi una garanzia di successo sui mercati. A sostenerlo 6.300 aziende di piccole e medie dimensioni (nel solo settore alimentare) portabandiera delle tipicità locali d’eccellenza.Case history di prodotti, come la Pasta di Gragnano Igp, presente anche quest’anno ad Agrifood Club (www.agrifoodclub.com), la rassegna internazionale dedicata all’agroalimentare italiano di qualità, da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012, in contemporanea con Vinitaly e Sol ed Enolitech.

«Il 15 per cento del nostro fatturato all’estero lo dobbiamo proprio ad Agrifood Club. Abbiamo sempre creduto nella manifestazione come moltiplicatore di contatti, partecipando fin dalla prima edizione, nel 2007» spiega Ciro Moccia, titolare de La Fabbrica della Pasta di Gragnano.Un successo testimoniato anche dalla continua crescita degli spazi espositivi: nel 2007, al debutto, il suo stand contava 12 metri quadrati.

Oggi, dopo 5 edizioni, tocca i 200 ed è il più grande del padiglione “C”.«Si può dire che siamo cresciuti insieme ad Agrifood Club – continua Moccia –, che consideriamo la rassegna di riferimento del settore, in cui ogni anno la nostra azienda investe più risorse e dove presentiamo in anteprima le novità della nostra produzione».

Quella di Moccia è solo una della tante testimonianze. Insieme a lui, ad Agrifood Club, oltre 110 espositori mettono in mostra e fanno degustare le migliori tipicità del panorama nazionale – miele, formaggi, birre artigianali, pasta, mozzarella di bufala dop, passate di pomodoro, aceto balsamico, confetture, composte etc – in quella che anno dopo anno si conferma la vetrina privilegiata per sviluppare e consolidare business con i buyer esteri.La ricetta del successo è il mix di iniziative che pongono sempre al centro le degustazioni del top dell’enogastronomia del Paese.

A cominciare da Agorà: uno spazio di 190 metri quadrati dove gli espositori possono dialogare con il pubblico di operatori e giornalisti, affiancati dai grandi chef.Non manca poi il caffè d’autore, con il più grande banco di assaggio del mondo, Coffee Experience, giunto alla quarte edizione, promossa in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, che propone miscele e monorigini per espresso e per moka di oltre 30 caffè differenti con 8 mila assaggi di professionisti nel 2011. Senza dimenticare il Premio Agrifood Club – Golosario, in collaborazione con i giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, ideatori del Golosario, che puntano i riflettori sulle eccellenze in mostra.

fonte http://www.napolivillage.com/Piaceri-e-Profumi/vola-lexport-agroalimentare-italiano-agrifood-club-si-conferma-vetrina-internazionale-della-migliore-produzione-made-in-italy.html

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