Le Olimpiadi più verdi della storia con la bioplastica made in Italy

Piatti e bicchieri della rassegna a cinque cerchi sono realizzati con il Mater Bi prodotto a Novara

filippo massara

La Londra di Dickens, quella smarrita nella nebbia e nel fumo della rivoluzione industriale. E la Londra che verrà, con un occhio al “verde” che mai prima d’ora c’era stato. Sette anni fa la capitale inglese vinse l’assegnazione dei Giochi con il motto “One planet Olympics”.

L’obiettivo era organizzare l’evento sportivo più eco-sostenibile della storia. Gli ultimi dati sulla quantità di smog in città non sono incoraggianti, ma il progetto continua. Tutto è partito da un’idea: rigenerare il quartiere Stratford, sede del parco olimpico, e lanciare un messaggio al mondo. Basta con le emissioni, il pianeta ha bisogno di nuova vita. La rivoluzione è scattata proprio dai campi gara. Lo stadio, il velodromo e l’Aquatics centre sono sorti dal nulla ad impatto zero. Molte altre strutture, come la Basketball arena, verranno smantellate ma le loro componenti trasferite in altre zone dell’Inghilterra per essere riutilizzate. E’ lo spirito che ha seguito anche McDonald’s: la regina del fast food è presente con quattro nuovi ristoranti nel parco.

Quando si fermerà la grande macchina a cinque cerchi, tutti gli arredi verranno trasferiti nelle altre sedi del colosso americano. L’olio per friggere le patatine diventerà invece biodiesel per i mezzi che consegnano la merce alla multinazionale, mentre piatti e bicchieri sono in bioplastica italiana Mater Bi ideata dalla novarese Novamont. Per facilitare la raccolta differenziata, le confezioni dei prodotti acquistati nel parco olimpico sono suddivisi secondo lo stesso colore dei cestini. Il compostabile servirà per concimare le piante, tutte le bottiglie di plastica saranno riciclate in sei settimane e gli altri rifiuti verranno utilizzati per produrre energia.

Addio anche alle montagne di carta: i dettagli della manifestazione sono su un app, il pubblico che acquista il biglietto ha le informazioni necessarie solo per l’evento specifico. Tramite l’Active travel programme, gli organizzatori vogliono invece promuovere gli spostamenti a piedi o in bicicletta con parcheggi gratuiti per le due ruote e passeggiate accompagnate dai volontari. La medaglia d’oro per la nazione più “green” va però ai danesi e al loro quartier generale galleggiante. “Casa Danimarca” è infatti una house boat che durante i Giochi navigherà sul Tamigi grazie a otto pannelli fotovoltaici installati sul tetto.

www.edizioni.lastampa.it

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