Articoli con tag: unioncamere

VALE IL 5,4% DELLA RICCHEZZA PRODOTTA E IMPIEGA 1,4 MILIONI DI PERSONE, UNO STUDIO UNIONCAMERE E FONDAZIONE SYMBOLA ‘PESA’ LA CULTURA NELL’ECONOMIA NAZIONALE

Treia (Mc), 20 luglio 2012   Comunicato stampa

 AD AREZZO LA PALMA DI PROVINCIA IN CUI LA CULTURA PRODUCE PIU’ RICCHEZZA.
BENE ANCHE PESARO E URBINO, MILANO, ROMA, VERONA E PISA
 REALACCI: “PER AFFRONTARE LA CRISI L’ITALIA DEVE FARE L’ITALIA”

 

Treia (Mc), 20 luglio 2012. Frutta al Paese il 5,4% della ricchezza prodotta, equivalente a quasi 76 miliardi di euro, e dà lavoro a un milione e quattrocentomila persone, ovvero al 5,6% del totale degli occupati del Paese. Superiore, ad esempio, al settore primario, oppure a quello della meccanica. E allargando lo sguardo dalle imprese che producono cultura in senso stretto – ovvero industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico-artistico e architettonico, performing arts e arti visive – a tutta la ‘filiera della cultura’, ossia ai settori attivati dalla cultura, il valore aggiunto prodotto dalla cultura schizza dal 5,4 al 15% del totale dell’economia nazionale e impiega ben 4 milioni e mezzo di persone, equivalenti al 18,1% degli occupati a livello nazionale. Continua a leggere

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FINE D’ANNO DA DIMENTICARE EXPORT TIENE (+2,5%) MECCANICA +5% PENALIZZATO ARTIGIANATO

(2012-02-22)

Una fine d’anno da dimenticare e nubi sull’andamento dei primi mesi del 2012. E’ questo lo scenario che delinea la consueta indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere riguardante l’andamento delle imprese industriali, commerciali e dei servizi.

La crisi – mostrano i dati – ha colpito duramente il nostro sistema produttivo che tuttavia, malgrado l’ondata negativa, ha retto nelle vendite all’estero, cresciute del 2,5%, e in un solo settore di punta – la meccanica – che porta a casa un – comunque magro – incremento dello 0,2% della produzione e un più ricco +5,6% di aumento dell’export.

Un ambito, quest’ultimo, che, a fronte della domanda interna del tutto insufficiente, offre alle imprese industriali uno strumento per mitigare gli effetti della crisi. Nel IV trimestre 2011 si attesta al 2,5% il progresso tendenziale delle esportazioni, cui contribuiscono piccole e grandi imprese, sebbene in misura diversa.

Differenziato anche l’andamento settoriale. Se la performance migliore sui mercati esteri è quella stabilita dalla meccanica (+5,6% l’incremento tendenziale), seguita dall’alimentare (+3,9%), altri settori fanno segnare andamenti positivi, ma più in linea con la media. Solo le industrie elettriche ed elettroniche presentano una dinamica negativa delle vendite estere (-4,4%). Continua a leggere

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